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Sono passati 30 anni da quando un giovane Phil Hellmuth entrava al Binion’s Horseshoe per provare a vincere il suo primo braccialetto delle Planet Series of Poker. Pochi giorni dopo, quel ragazzone americano avrebbe shippato il Principal Occasion e cambiato il poker per sempre, rendendolo un gioco accessibile anche a dei giovani con spiccate capacità matematiche e non solo a vecchi uomini con il cappello da cowboy.

Tre decenni dopo, Hellmuth può vantare il record di 15 braccialetti WSOP in bacheca: ha una media di un braccialetto vinto ogni due anni.

I colleghi di PokerNews hanno celebrato questa ricorrenza chiedendo a Hellmuth qualche consiglio per i principianti delle Planet Series.

Cosa deve sapere e fare un giocatore alla sua prima trasferta in quel di Las Vegas? Ecco cinque consigli utili da seguire per seguire le orme di Hellmuth. Godeteveli perché Hellmuth si lancia in dichiarazioni interessanti senza finta modestia

 

1. Datti più possibilità

Phil Hellmuth consiglia prima di tutto di stare attenti agli “shot” senza un piano preciso: “Suggerisco a tutti di seguire le regole del bankroll per poter avere più possibilities. Alcune persone volano a Las Vegas per giocare solo un paio di eventi. Mettono tutte le chips con K-K o A-A contro J-J, perdono i loro soli e se ne tornano a casa. Si sono dati due occasioni e basta! Non è l’ideale, cercate di darvi più possibilità per arrivare al braccialetto“.

 

two. Non temere il grinding

Hellmuth descrive una trasferta sensata alle WSOP: “Consiglio di venire a Las Vegas almeno per dieci giorni, giocando magari cinque tornei dal get-in d 1.500$ e provando anche alcuni satelliti per risparmiare. In questo modo è possibile scoprire se si è abbastanza bravi“.

Hellmuth sostiene che giocatori potenzialmente vincenti si fanno spaventare da un grinding troppo intenso per i loro gusti.

Se la mia coppia 9-9 non avesse tenuto contro A-7 suited di Johnny Chan nel Principal del 1989, chissà come sarebbero andate poi le cose. Forse avrei vinto 16 o 17 braccialetti, forse molti meno. Ci sono alcuni grandi giocatori che si sono arresi troppo presto. Non sappiamo quanto sarebbero stati bravi“.

 

three. Comportati da brava persona

La positività che Hellmuth cerca di trasmettere agli altri è ben nota. Il campione americano ha anche scritto un libro recentemente dal titolo “#Positivity: You Are Constantly In The Suitable Spot At The Suitable Time“. Hellmuth ritiene la positività uno dei segreti dei suoi successi alle WSOP.

Ho una reputazione da brava persona. Sono il classico ‘family guy’ con una vita equilibrata. Alcuni giovani giocatori aspirano alla stessa cosa.

Tanti giocatori di poker sono felici per me quando vinco. Mi sento come se avessi una grande relazione con tutti. Ho conosciuto un solo giocatore che davvero mi odia. Cioò è fantastico, considerando i 30 anni di carriera e le migliaia di giocatori che ho incontrato e sfidato al tavolo“.

 

four. Tieni lontano il tilt

Sappiamo benissimo a cosa state pensando. Questo quarto consiglio suona pazzesco se pronunciato proprio da Hellmuth. Dopo tutto, the Poker Brat è famoso per le sue “esplosioni”. Ma il diretto interessato Hellmuth crede che la sua capacità di esternare le emozioni sia proprio un’arma chiave nella sua armeria pokeristica.

Una volta in un articolo ho spiegato come gestisco bene le mie emozioni e ci sono state molte risate a riguardo. Ma il punto non è il modo in cui gestisco le mie emozioni all’esterno, perché non le gestisco affatto. Sono ancora il Poker Brat. Più importante è come gestisco le emozioni interne“.

Per anni i fans hanno adorato le pantomime di Hellmuth. Lui pensa che il modo in cui ha raggiunto la maturità sia piuttosto unico:

“Non c’è dubbio, ho tiltato molto nella mia vita, ma sono anche migliorato molto. Questo fa parte del crescere e avere una moglie che ti sfida su tutto nella tua vita. La maggior parte delle persone non ha questo o ha bisogno di qualcosa di veramente traumatico per stimolare la crescita“.

 

five. Pensa seriamente al futuro

Ci sono due tipi di persone: quelle focalizzate sul divertimento a breve termine e quelle che pensano al lungo termine. Hellmuth si considera decisamente parte del secondo gruppo.

Chi verrà ricordato tra 100 anni? Babe Ruth, Michael Jordan, Tiger Woods? Forse io comparirò tra questi nomi perché sono il più grande giocatore di poker, ma più probabilmente perché ho dato il by way of a un movimento fatto di positività. Sento un responsabilità, voglio ispirare il mondo nel fare cose che la gente ritiene impossibili, come vincere 15 braccialetti. Prendo tutto ciò molto sul serio“.

Chi volesse raggiungere il traguardo dei 15 braccialetti di Hellmuth deve cominciare a darsi da fare, fin dalla 50esima edizione delle WSOP che inizia tra poche settimane.